Liceo Classico "D'Annunzio" Pescara

COMUNICAZIONI SINDACALI

 

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“Manifesto per una didattica inclusiva”,

sottoscrivilo online

Il 17 aprile scorso è stato presentato alla stampa in videoconferenza il documento in sette punti dal titolo “A distanza, ma non troppo! La scuola al tempo del Covid-19. Manifesto per una didattica inclusiva”. Video della conferenza stampa.

In occasione del dibattito che si è aperto sull’utilizzo della didattica a distanza, il mondo della scuola, i pedagogisti e i commentatori si sono spesso divisi tra sostenitori e detrattori. Il nostro sindacato, pur esprimendo forti perplessità sul tema, ha mantenuto una posizione molto contestualizzata alla emergenzialità del momento, nel rispetto del faticoso lavoro che si sta effettuando nelle scuole. Il nostro fascicolo.

Con questo spirito intendiamo contribuire al dibattito in corso nel Paese con una proposta pedagogica costruttiva. Il Manifesto, elaborato con la partecipazione di pedagogisti e docenti, si propone come riflessione utile a comprendere che al centro della scuola c’è la sua specifica vocazione relazionale in presenza e che quanto si sta realizzando in questi giorni ha la funzione di sopperire al bisogno di colmare un vuoto. Continua a leggere la notizia.

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PON “Per la Scuola”: I ciclo, avviso per l’acquisto

di dispositivi digitali per la didattica a distanza

L’autorità di gestione (AdG) del Programma Operativo Nazionale “Per la scuola - Competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020,  con nota 4878 del 17 aprile 2020, ha emanato un Avviso pubblico finalizzato alla realizzazione di smart class per le scuole statali del primo ciclo. All’avviso possono partecipare anche gli istituti omnicomprensivi statali e i convitti nazionali.

Si tratta del primo intervento del PON Scuola a supporto delle scuole che vogliono attivare forme di didattica a distanza a seguito dell’emergenza epidemiologica connessa al diffondersi del Coronavirus e alle relative misure restrittive imposte alla popolazione. I finanziamenti sono pari a circa 77 milioni di euro ed ogni scuola può presentare un solo progetto che può essere finanziato per massimo 13 mila euro.

Le domande possono essere presentate dalle ore 10 del 20 aprile 2020 alle ore 15 del 27 aprile 2020.

In precedenza l’AdG

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Emergenza Coronavirus: notizie e provvedimenti

Cordialmente

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Al via i concorsi nella scuola.

Partecipa al nostro questionario

Dopo un confronto serrato con il Ministero dell’Istruzione, indisponibile ad accogliere le soluzioni prospettate dal sindacato, il 28 aprile sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i bandi di concorso per i docenti della scuola statale. I bandi sono in tutto quattro.

Scuola dell’infanzia e primaria

Il concorso per il personale docente della scuola dell’infanzia e primaria, che prevede 12.863 posti. Per saperne di più.

Scuola secondaria di I e II grado

  • Il concorso ordinario per il personale docente della secondaria di I e II grado, che prevede 25.000 posti. Per saperne di più.
  • La procedura straordinaria per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di I e II grado che prevede 24.000 posti: si tratta del concorso riservato ai precari con almeno 3 anni di servizio. Per saperne di più.
  • Percorsi abilitanti scuola secondaria di I e II grado destinato ai precari con 3 anni di servizio, anche delle paritarie e quelli già di ruolo che vogliono conseguire un’abilitazione. Per saperne di più.

Per la scuola rimane sempre necessario uscire dall’emergenza dell’abuso del lavoro precario sul quale siamo nuovamente intervenuti con un documento che sintetizza alcune soluzioni su supplenze, graduatorie d’istituto, procedure per titoli e percorsi abilitanti. Leggi le nostre proposte.

Su questi stessi temi abbiamo anche avviato un sondaggio. Un modo per dare la parola ai lavoratori precari, ai neo laureati e docenti di ruolo che vogliono un’ulteriore abilitazione, per fare emergere le loro esigenze e far conoscere le nostre proposte. Compila il questionario.

 

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Scuola: indicazioni del Ministero

per l’avvio della Fase 2

La nota 622 del 1° maggio 2020 del Ministero dell’Istruzione ribadisce che l’avvio della Fase 2 previsto dal DPCM 26 aprile 2020 non prevede alcuna modifica delle disposizioni previste dall’articolo 87 della legge 24/20 di conversione del DL 18/20 e conferma l’adozione del lavoro agile quale modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni, ivi comprese le istituzioni scolastiche. 

Pertanto dal 4 maggio e fino al 17 maggio, salvo nuove disposizioni, continua la collocazione in modalità lavoro agile del personale amministrativo e tecnico mentre il lavoro in presenza sarà assicurato solo per le prestazioni indifferibili. Dunque, a scuola fino a nuove disposizioni, il personale ATA sarà presente nelle sedi, come è avvenuto finora, esclusivamente per motivi indifferibili.

Una nota utile e tempestiva emanata su nostra sollecitazione al fine di mettere in chiaro gli esatti termini della questione nei confronti di quelle scuole che avevano programmato da lunedì 4 maggio il rientro di tutte le unità di personale ATA. 

Risolto questo problema contingente, rimane l’urgenza di redigere un protocollo specifico sulla sicurezza nelle scuole. Il Ministero dell’Istruzione dopo le sollecitazioni del sindacato ha convocato un tavolo di confronto per mercoledì 7 maggio, nel corso del quale si discuterà in particolare della gestione degli esami di Stato. Leggi la notizia.

 

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Il lavoro sconfiggerà il virus.

Ripensiamo il nostro modello di sviluppo

mettendo al centro la conoscenza

Carissime e carissimi,

celebriamo questo primo maggio con tono mesto e senza manifestazioni e bandiere. Avremmo dovuto essere a Portella della Ginestra, simbolo mai sconfitto della lotta del nostro sindacato e del mondo del lavoro contro ogni mafia e contro ogni aggressione mafiosa alla libertà alla democrazia, ai diritti. In quel Primo maggio del 1947 una folla di lavoratrici, lavoratori, uomini, donne e bambini fu colpita dalle raffiche di mitra della banda di Salvatore Giuliano. In tanti si erano ritrovati per festeggiare la vittoria elettorale del Blocco del Popolo (l’alleanza tra socialisti e comunisti) alle elezioni regionali del 20 aprile e per ascoltare il discorso dei dirigenti della CGIL in occasione della Festa dei lavoratori. Furono undici le persone uccise sul colpo, più di sessanta i feriti. Ad appoggiare Giuliano erano poteri mafiosi, frange dell’autonomismo siciliano e forze che intendevano garantire il perpetuarsi degli equilibri di potere anche nel nuovo quadro istituzionale e politico del Dopoguerra, e intimidire le masse contadine che reclamavano la terra. Ricordare la strage di Portella non è banale, né rituale. Perché la memoria non può essere banale, né rituale, soprattutto quando i testimoni diretti non ci sono più e nuove generazioni si sono affacciate alla vita. La memoria e la Storia sono un ingrediente fondamentale per rendere viva la conoscenza e il sapere e viceversa, perché da quella vicenda si possa trarre una lezione sempre attuale di antifascismo, di lotta per la libertà e la democrazia, di lotta contro la mafia. Da Portella lanciamo, qui ed ora, come CGIL e come FLC, un forte messaggio di speranza e di futuro alla nazione, perché tanti sono coloro che vivono condizioni di angoscia e di ansia per un’altra forma di tragedia che si consuma a causa della pandemia. Lasciatemi inviare a tutte le vittime un abbraccio affettuoso a nome di tutta la FLC CGIL.

La crisi economica sta falcidiando l’occupazione ovunque, e crea milioni di disoccupati e di nuovi poveri. Con l’appendice delle infiltrazioni mafiose nei capitali delle aziende in crisi. Il rischio concreto è quello di uscire da questa situazione più poveri, più diseguali e meno liberi. E tuttavia, ha ragione Maurizio Landini: è il lavoro che sconfiggerà il virus, il mondo del lavoro sta dimostrando una forza ed un senso di responsabilità che commuove e inorgoglisce. Ecco perché è necessario pensare ad un nuovo Statuto dei diritti ed elaborarlo in funzione della creazione di un nuovo modello di sviluppo, fondato sul rispetto dell’ambiente, dell’ecosistema, sulle necessità e sui bisogni delle persone piuttosto che sul profitto. A partire da lavoratrici e lavoratori dei settori della conoscenza.

È opportuno, questo primo maggio più che mai, inviare un ringraziamento verso lavoratrici e lavoratori della sanità, dell’istruzione, della ricerca e della cultura, nel pubblico come nel privato, che hanno retto in modo straordinario ed efficace l’impatto devastante del virus sulla popolazione. In particolare, nonostante le mille difficoltà, il mondo dell’istruzione e della ricerca con tutte le professionalità che lo compongono ha dato prova di enorme responsabilità e impegno, evitando di lasciare sole intere generazioni e sostenendo, comunque, le ragioni del sapere, della conoscenza e della ricerca contro le ansie e le paure aggravate dall’isolamento. Tuttavia, nel tempo della pandemia, le già forti disuguaglianze presenti tra territori e nei territori, tra ricchi e poveri, tra chi ha possibilità nella famiglia di origine e chi nemmeno se le sogna, si sono ancora di più approfondite. È emersa la necessità di rilanciare e di battersi, in modo incisivo e determinato, per la scuola della Costituzione.

Dobbiamo dirlo con molta forza proprio in questo complicato primo maggio del 2020: i sindacati sono un baluardo della Costituzione e della democrazia, rappresentano valori e bisogni di milioni di lavoratrici e lavoratori. Nei prossimi giorni sarà necessario un impegno straordinario per far ripartire il nostro Paese innanzitutto mettendo al centro la salute e la sicurezza. Avremo bisogno di soluzioni efficaci per tutti i problemi che si presenteranno a partire dalla necessaria tutela dell’occupazione nei settori che già oggi vivono una crisi profonda. Avremo bisogno di correggere la rotta degli ultimi anni in cui l’interesse pubblico è spesso stato sacrificato sull’altare di profitti facili. Per affrontare questa crisi serve necessariamente uno Stato protagonista dell’economia ma con un cervello strategico che metta insieme programmazione economica e nuovo sviluppo fondandolo su scienza e tecnologia nell’unica direzione possibile: quella della sostenibilità ambientale e sociale.

Uno Stato che sia capace di garantire per prima cosa i diritti costituzionali fondamentali a tutti indipendentemente dal luogo in cui vivono.

Uno Stato più forte nelle sue infrastrutture fondamentali, quelle che devono presidiare i diritti costituzionali, è evidentemente il contrario delle soluzioni autonomistiche lanciate prima che il virus mettesse a nudo i disastri di certe derive. Quel che abbiamo compreso dalla lezione di questi mesi è che il servizio sanitario, come quello dell’istruzione, dev’essere universale e pubblico, senza se, senza ma, e senza deroghe. Basta con la logica del profitto sulla pelle delle persone. Ecco perché da questo presente deve nascere un futuro diverso, più giusto, più uguale, meno discriminatorio e più inclusivo, e noi ci batteremo per realizzarlo.

L’istruzione e la scienza sono insieme alla sanità le principali articolazioni dello Stato quelle da cui si dovrebbe ripartire se davvero vogliamo noi determinare un salto di paradigma che attualmente non è affatto dato e non si realizzerà senza il protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori.

Un virus letale ha messo a nudo debolezze e fragilità del nostro modo di vivere Ora, abbiamo l’opportunità di correggere il sistema. Vogliamo un Paese che sappia ridisegnare l’economia basandosi sulla sostenibilità ambientale, sulle produzioni eco-compatibili, sul riassetto del territorio, sull’innovazione, la scuola, la formazione, la ricerca e la conoscenza. Vogliamo un Paese che investa nel Mezzogiorno e in altre aree depresse, soprattutto dell’interno. Vogliamo un Paese che ponga a fondamenta della sua azione la coesione sociale a partire dalla riaffermazione costituzionale della centralità del lavoro, della partecipazione, dell’universalità del sistema sanitario pubblico, della qualità dei servizi sociali per gli anziani, per le famiglie, per le donne, per i giovani. Vogliamo e ci batteremo per un’Europa nuova, solidale, orgogliosa della sua dimensione sociale, capace, con i suoi valori di libertà, accoglienza e democrazia, di competere ed essere punto di riferimento nel mondo.

Anche nella pandemia, la CGIL è stata nel Paese e con il Paese, sostenendo le persone, le famiglie, lavoratrici e lavoratori. Così abbiamo fatto noi della FLC, a sostegno di bisogni e necessità di chi lavora e vive nelle scuole, nelle università, nei centri di ricerca, nelle istituzioni dell’Afam, nella formazione professionale. E così continueremo a fare, per i diritti e la libertà, di tutti.

Buon primo maggio.

Francesco Sinopoli, Segretario generale FLC CGIL

 

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Nota sindacale anief del 5 maggio 2020

Ai Dirigenti Scolastici delle scuole di ogni ordine e grado

Al Personale Ata delle scuole di ogni ordine e grado

Alle Rsu d'istituto

LORO SEDI

Da trasmettere per via telematica a tutto il personale della scuola e affiggere all’albo sindacale on line ovvero in apposita sezione del sito dell'istituzione scolastica.

 Per scaricare la nota sindacale clicca sul seguente link: NOTA_AI_DS_assemblee_sindacali_ATA.pdf

NOTA SINDACALE DEL 5 maggio 2020 NON TROVERAI NESSUN ALLEGATO PER APRIRE LA NOTA CLICCA QUI ( NOTA_AI_DS_assemblee_sindacali_ATA.pdf)

 

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Emergenza sanitaria e lavoro ATA

durante lo svolgimento degli esami di Stato

#ATAnews è una rassegna specificatamente dedicata dalla FLC CGIL nazionale al personale ATA. Propone periodicamente un riepilogo correlato alle notizie più significative, pubblicate sul sito nazionale per valorizzare la collocazione dei lavoratori ATA nella vertenza generale sulla professionalità e sul contratto. È un resoconto centrato sulle nostre attività politico-sindacali-legali e sui risultati ottenuti.

In questo numero ci soffermiamo sul lavoro ATA e lo svolgimento degli esami di Stato, con una particolare attenzione al profilo di collaboratore scolastico.

Scarica il n. 4/2020.

Da affiggere all’albo sindacale di tutti i plessi della scuola ai sensi del vigente contratto di lavoro.

 

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“Lavoro agile” per il personale ATA

anche dopo il 4 maggio

#ATAnews è una rassegna specificatamente dedicata dalla FLC CGIL nazionale al personale ATA. Propone periodicamente un riepilogo correlato alle notizie più significative, pubblicate sul sito nazionale per valorizzare la collocazione dei lavoratori ATA nella vertenza generale sulla professionalità e sul contratto. È un resoconto centrato sulle nostre attività politico-sindacali-legali e sui risultati ottenuti.

In questo numero ci soffermiamo in particolare su una nota ministeriale utile e tempestiva emanata su nostra sollecitazione. La nota chiarisce che il DPCM del 26 aprile 2020, nel definire le misure attuative urgenti di contenimento del contagio dal 4 maggio in avanti, non introduce alcuna novità sulle attività lavorative in presenza nelle scuole.

Scarica il n. 3/2020.

Da affiggere all’albo sindacale di tutti i plessi della scuola ai sensi del vigente contratto di lavoro.

Per l’informazione quotidiana: www.flcgil.it/scuola/ata.

Siamo anche presenti su FacebookTwitter e YouTube.

Cordialmente

FLC CGIL nazionale

 

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Scuola: avviato il confronto

sul protocollo per la sicurezza

A seguito delle nostre pressanti richieste sulla necessità di adottare anche nelle istituzioni scolastiche misure per il contrasto al contagio da COVID-19, il 7 maggio si è tenuto un incontro convocato dal Ministero dell’Istruzione con i sindacati.

Obiettivo dell’incontro definire i contenuti di uno specifico protocollo finalizzato a garantire che la ripresa delle attività in presenza avvenga assicurando ad alunni e personale della scuola le indispensabili condizioni di sicurezza.

Continua a leggere la notizia.

 

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Scuola: ultime notizie su organici,

esami di Stato, valutazione, libri di testo

In un contesto in cui si stanno definendo le assegnazioni alle province e alle scuole dei posti in organico di diritto dei docenti, sul nostro sito abbiamo pubblicato una scheda di approfondimento che, analizzando i contenuti della nota ministeriale 487/20, riprende la normativa vigente in tema di formazione delle classi e delle cattedre nello specifico di ogni grado di scuola e ordinamento. Continua a leggere la notizia.

Uno specifico incontro di informativa sugli organici ATA e il bando per la graduatoria nazionale del personale neoassunto ex LSU è previsto per venerdì 15 maggio. Continua a leggere la notizia.

Il 13 maggio il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), riunito in videoconferenza, ha espresso i previsti pareri su tre ordinanze che il Ministero dell’Istruzione si appresta ad emanare (in attuazione del DL 22/20) per garantire la regolare conclusione dell’anno scolastico. I pareri espressi dal CSPI all’unanimità riguardano in particolare le misure relative alla valutazione finale degli alunni e agli esami di Stato nel primo e secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020. Continua a leggere la notizia.

Nella stessa giornata ai sindacati è stata fornita l’informativa sulle immissioni in ruolo dei docenti sui “cosiddetti” posti quota 100 dell’anno scolastico 2019/2020, complessivamente 4.500 postiContinua a leggere la notizia.

Il giorno seguente, 14 maggio, la Direzione per gli Ordinamenti del Ministero dell’Istruzione ha invece illustrato ai sindacati i contenuti della prossima ordinanza ministeriale relativa alle adozioni dei libri di testo per il prossimo anno scolastico. Leggi la notizia sull’incontro e il nostro commento.

 

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Garanzia di sicurezza per gli esami di Stato:

sottoscritto il protocollo

Nel primo pomeriggio del 19 maggio è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa fra Ministero dell’Istruzione e le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto e dell’Area dirigenziale FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal, Anief, ANP e Dirigenti scuola.

L’obiettivo del protocollo è quello di garantire la sicurezza agli studenti, alle commissioni d’esame e al personale ATA durante lo svolgimento degli esami di stato del secondo ciclo contro il pericolo di contagio da COVID-19.

La nostra organizzazione ha voluto fortemente strumenti diretti di controllo delle condizioni di sicurezza a diversi livelli: nazionale, regionale, di singola scuola. L’esame di Stato in presenza deve rimanere un evento scolastico importante con la massima garanzia di tutela della salute di studenti, docenti, dirigenti e di tutto il personale scolastico.

I punti salienti del Protocollo d’intesa e il commento dei sindacati.

Protocollo d’intesa | Documento tecnico | Convenzione Croce Rossa - Ministero dell’Istruzione.

 

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Scuola: proclamato lo stato di agitazione

Mentre è in corso in Senato l’esame del Decreto scuola che, tra i suoi obiettivi, ha l’immissione in ruolo di 24.000 docenti precari con almeno 36 mesi di servizio, i cinque maggiori sindacati del settore, del tutto insoddisfatti delle mediazioni politiche raggiunte fra i gruppi di maggioranza, hanno inviato ai ministeri competenti una richiesta di svolgimento del tentativo di conciliazione, sancendo formalmente lo stato di agitazione della categoria.

Gli esiti dell’incontro notturno di maggioranza hanno definito un quadro che ora deve passare il vaglio parlamentare, ma dai sindacati arriva un giudizio di totale insoddisfazione.

problemi della scuola erano tanti e urgenti già prima che irrompesse l’emergenza della pandemia: progettare un ritorno alla didattica in presenza, di cui tutti avvertiamo impellente bisogno, significa oggi mettere in campo uno sforzo straordinario, fatto di investimenti, ma anche di rispetto e valorizzazione delle energie professionali di cui la scuola dispone, mettendo le istituzioni scolastiche in condizione di esprimersi e di operare al meglio.

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